Domenica scorsa siamo andate a curiosare al Gran Baloon.

A Torino, la seconda domenica del mese, è un appuntamento che difficilmente perdiamo. Amiamo girovagare tra i banchetti senza precisi desideri, ma con la voglia di curiosare e scoprire storie di oggetti e persone.

E dopo aver acquistato una bella alzatina di Richard Ginori e delle posatone dorate giganti per l’insalata cambiamo bancarella e ci tuffiamo in mezzo a libri, cartoline, stampe di vecchie campagne pubblicitarie.

Poco più in là seminascosto tra cartoncini vari leggiamo “LETTERE D’AMORE”.

Un tuffo al cuore.

Chiediamo spiegazioni alla signora che le vende e ci conferma. Sono lettere d’amore. Le vende a 1 euro l’una. Ci sentiamo combattute tra l’emozione di avere tra le mani parole d’amore scritte tanti anni fa, durante l’ultima guerra e la paura di violare il segreto degli amanti che si scambiavano questa preziosa corrispondenza.

Ce n’erano 11, le abbiamo comprate tutte.


Nell’epoca dei messagi su what’s up, delle mail e di facebook, non ci sembrava vero avere in mano buste con intestazione scritta a mano che custodivano leggera carta da lettera ingiallita con fiumi di parole…
Ora aspettiamo la sera giusta per poterle leggere con tranquillità.

Ci commuoveremo, ci sorprenderemo e custodiremo in fondo al cuore  la storia di due giovani sperando che la loro storia d’amore abbia avuto un lieto fine.

 

 

 

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