Dal 3 ottobre al 13 novembre, con Mercurio retrogrado in Scorpione: niente terrorismo, solo un invito a guardare negli occhi le nostre emozioni più profonde
Perché i pianeti retrogradi io li accolgo a braccia aperte
Lo so che a molti miei colleghi piace fare del terrorismo, perché con il terrorismo si eccita di più, si racimolano più like e si vende anche molto meglio. Lo so che, da buona Scorpione DOC, esoterica fino al midollo, io ho una predilezione per i pianeti retrogradi. Dichiarato ufficialmente tutto ciò con la mano destra sulle effemeridi, voglio dire che questi Venere e pure Mercurio retrogradi in Scorpione li accolgo a braccia aperte, nonostante, tra l’altro, mi coinvolgano anche personalmente.
Cosa significa che un pianeta è retrogrado
Prima di continuare, facciamo un po’ di chiarezza. Prima di tutto, i pianeti retrogradi sono tutti, tranne il Sole e la Luna, perché la retrogradazione è un fenomeno apparente che dipende dalla diversa velocità con la quale i pianeti si muovono intorno al Sole rispetto alla Terra. I pianeti più lenti sono retrogradi più spesso, mentre i pianeti veloci meno spesso. Mercurio, per esempio, è retrogrado tre volte l’anno e sempre in segni zodiacali dello stesso elemento, per cui l’elemento dell’anno diventa la rappresentazione dei valori con i quali approfondiamo il pensiero.
Venere retrograda: dall’Ariete del 2025 allo Scorpione del 2026
Ma qui stiamo parlando di Venere, che è retrograda una volta ogni due anni circa: l’ultima volta lo è stata nella primavera del 2025, tra l’Ariete e i Pesci. In quel caso, l’introspezione di Venere è stata piuttosto difficile, perché l’Ariete è più incazzato che introspettivo, è più attivo che non passivo, e quindi può aver creato più di un subbuglio.
Adesso, il 3 ottobre 2026, Venere, che si trova a 8° del segno dello Scorpione, inizia la sua retrogradazione. Sempre retrogradando, il 25 ottobre passa nella Bilancia e arriva, il 13 novembre, ad essere al grado 22 del segno della Bilancia. A quel punto, con tutta calma, riprende il moto diretto. Ovviamente, quando da diretta diventa retrograda e viceversa, sosta sui gradi specifici un po’ più a lungo.
Perché un pianeta retrogrado fa paura (e perché invece ci serve)
È chiaro che un pianeta retrogrado fa paura, perché è un pianeta che si ferma, rallenta e, anziché agire, solleva dei problemi. Cioè, l’argomento di cui il pianeta è simbolo, in questo caso l’amore, le relazioni e il benessere, viene vissuto con degli ostacoli che non possono più essere ignorati.
Per questo richiede profondità e attenzione. Il pianeta retrogrado genera un momento di fatica, di tensione, di nervosismi, a livello anche generale, e di più se ne siamo coinvolti, ma è proprio per questo che è fondamentale: spinge all’indagine, alla riflessione, alla rimessa in discussione, spinge alla profondità. Tutto ciò si amplifica chiaramente quando anche Mercurio, sempre in Scorpione, diventa retrogrado, ovvero dal 24 ottobre al 13 novembre. Quel 13 novembre sarà praticamente il momento della liberazione, ma ne parleremo nella prossima newsletter.
Dal 3 ottobre al 13 novembre: rallentare e ascoltare
In tutto il periodo dal 3 ottobre al 13 novembre, quindi, saremo chiamati a rallentare la modalità più intensa, passionale, spudorata, spavalda, coraggiosa, attiva, e a riguardare negli occhi, con calma e in silenzio, in attesa e in ascolto, le nostre emozioni più profonde. Il fatto che ci troviamo in un mese universale 11 e, in astrologia cinese, nel mese del Cane di Terra amplifica proprio il bisogno di ricercare le radici anche nelle relazioni.
Le radici dell’amore: cosa possiamo fare con questo transito
Perché le radici siano davvero solide, vanno guardate, studiate, rimesse in discussione. Bisogna costantemente valutarne la forza e l’ambiente circostante. In amore, qualsiasi genere di amore, possiamo usare questi pianeti retrogradi per riportare a galla discussioni, punti di vista, rancori o anche evoluzioni diverse dei protagonisti. Non significa rompere, non significa tagliare: significa migliorare, qualunque sia il risultato.
Questo è proprio il periodo migliore dell’anno per spegnere la musica alta all’esterno e dialogare con le coscienze, i valori e gli istinti, che poi sono proprio la dimora dell’amore.
Le Lune di ottobre e il fuoco di Marte in Leone
Anche le due Lune, la Luna nuova del 10 ottobre e la Luna piena del 26 ottobre, sembrano proprio amplificare questo senso della rimessa in discussione. Nella Luna piena, addirittura, Sole e Luna sono quadrati a Plutone, che è proprio quella profondità di desiderio, ma anche di ferite, che sono inevitabili durante le relazioni.
Infine, il fatto che contemporaneamente siamo in un anno di fuoco (ve ne ho già parlato tante volte) e Marte si trova proprio nel segno di fuoco del Leone sembra metterci sotto gli occhi lo stridere dell’esibizionismo verso la profondità dei nostri bisogni. Quanto, per esempio, sui social c’è l’esibizionismo del nostro potere, della nostra fortuna, della nostra bellezza, e quanto invece abbiamo bisogno di fermarci e guardare negli occhi quello che davvero c’è.
Perché questa Venere retrograda ci fa bene
Per tutti questi motivi, quindi, nonostante il periodo di Venere retrograda possa essere un periodo più faticoso e intenso, tuttavia credo ci faccia davvero bene. Soprattutto se, con il nostro libero arbitrio, decidiamo di dargli ascolto e non di volerlo superare tappandoci il naso e le orecchie per riemergere soltanto alla fine del transito, inconsapevoli come prima.
Chi sarà coinvolto da Venere retrograda
Ma chi sarà coinvolto da questa Venere retrograda?
Quando Venere sarà retrograda nel segno dello Scorpione, saranno coinvolti, in senso più profondo, i Toro, i Leone, gli Acquario e gli Scorpioni stessi della prima decade. Mentre, quando sarà nel segno della Bilancia, saranno coinvolti i Bilancia, gli Ariete, i Cancro e i Capricorno, ma dell’ultima decade.
In tutti i casi, no panic! I pianeti ci danno indicazioni, mai determinate soluzioni.
Un abbraccio,
la vostra astrologa Ginny

