23 gennaio: Patrick no limizzz

20130122-215920.jpg“Ci sono uomini che con le loro invenzioni hanno cambiato il nostro modo di vivere.  Altri, quello di sognare”
Uno dei miei sogni più realistici che ho avuto la fortuna di rifare e ricordare e’ stato quello di volare. La mia partenza l’ho sempre immaginata dal basso verso l’alto con un balzo, hop! nuotando nell’aria (cit. Marlene Kunz, eh?!). A nessuno di voi e’ capitato, e se si come?? Patrick, che questo sogno ha provato a realizzarlo, ha capito subito che sarebbe stato più facile partendo dall’alto, hop! verso il basso. Il suo primo lancio me lo immagino così: lui bambino che si butta dal letto a castello con un mantello ricavato da una coperta di lana; un grande tonfo ma tanta soddisfazione!
A vent’anni lascia il monastero nel quale studiava e si dedica subito a sport estremi: paracadutismo con base jump free style cioè lanci creativi da grattacieli, ponti, cascate. Vince un sacco di premi e va avanti, diventa campione indiscusso di skysurf, lanciandosi da altezze che fanno venire le vertigini solo ad immaginarle… 12700 metri sopra Mosca, per esempio. Senza ossigeno e senza senno.
Patrick però non si accontenta, lui insegue il mito di Icaro, studia gli animali per carpirne i segreti e progetta una tuta con delle membrane tra braccia e gambe in grado di farlo volare (planare) come una specie di mammiferi del Madagascar. Ma l’uomo non è fatto per volare, solo per fantasticare…

PATRICK DE GAYARDON, LA LEGGENDA, NASCE IN FRANCIA IL 23 GENNAIO SOTTO IL SEGNO DELL’ACQUARIO

http://youtu.be/jfwt-VamIVo

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