3 GIUGNO: VENGO ANCH’IO, NO TU NO!

Io sono innamorata della mia città: la nebbia che cala fitta fitta quando non te l’aspetti, il traffico, l’operosità di noi cittadini. Mi piace il dialetto che parlano ancora in pochissimi, trovo simpatica la Madonnina (più di quattro metri di statua, di “ina” non ha proprio nulla!), me la porto addosso la città, ogni angolo che ho svoltato, ogni stato d’animo che ho vissuto qui c’è lo sento è mio. Fortunatamente c’è stato un poeta, cantautore, intellettuale, che ha colto la poesia di questa città trasformando il romanticismo in musica, raccontando quella Milano che oggi sta scomparendo sotto il ritmo frenetico della quotidianità. Enzo Jannacci con il suo rock end roll d’avanguardia e la sua straordinaria personalità ha lasciato alla sua città l’eredità più grande, quasi trenta album di canzoni che ne raccontano la storia, la vita. Instancabile artista, comunicatore, idealista, nato sotto il segno dei gemelli si, caleidoscopio come le sue canzoni.

ENZO, VINCENZO, JANNACCI E’ NATO NELLA SUA MILANO IL 3 GIUGNO 1935 CON IL SOLE IN GEMELLI

http://youtu.be/HPmGJFYvQt4

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