5 agosto: Il primo e unico Moonwalker!

Confesso che mi sta un po’ sulle scatole aver perso alcuni degli eventi che hanno cambiato il mondo. Mi sono persa Kennedy, mi sono persa Martin Luther King, e mi sono persa anche lui, Neil che passeggia sulla luna. Certo i miei genitori me l’hanno vagamente raccontata, ma  le emozioni non si possono raccontare, bisogna viverle.

Me lo immagino così: legato come un salame al suo sedile, accanto agli amici Buzz e Michael. Mentalmente sta facendo il conto alla rovescia, preparandosi alla spinta gravitazionale che percepirà al momento dell’accensione dei razzi.  È tranquillo da un lato, sa che tutto è nelle sue mani, e quando finalmente stacca le chiappe da terra, capisce che tutti gli addestramenti sono valsi a qualcosa.

Neil è passato alla storia per aver proferito le seguenti parole «Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità» mentre appoggiava il suo dolce piedone nr. 46 (potrei confondermi ma i suoi moon-boot, non erano certo un 42 ½ ) sulla nostra cara Luna.
E qui cessa la mia immaginazione, perché appunto posso descrivere le azioni, ma come potrei mai immaginare le sue sensazioni?
Un eroe americano, così è stato definito, e in effetti come biasimare i suoi creditori, effettivamente lui e la sua squadra hanno corso un rischio che ai tempi, nessuno era capace di calcolare, soprattutto dopo che le missioni precedenti avevano avuto scarsissimo successo.

Il primo Moonwalker, ci credereste?
Oggi ci pare una bazzecola, visto che si programmano i primi – e sicuramente proibitivi – viaggi commerciali sulla cara Luna, ma questo uomo ha potuto saltellare sulla superficie lunare, e fare ciao-ciao alla nostra Terra, da 4.700 km di distanza.

Non ci penso neanche a dar credito alle ricorrenti voci, che l’allunaggio fosse un fotomontaggio, precedentemente girato in studio, chiamatemi naif, ma  Neil resta un mio eroe.

 NEIL ARMSTRONG E’ NATO IL 5 AGOSTO 1930 A WAPAKONETA , SOTTO IL SEGNO DEL LEONE

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