Centaura si nasce. Non si diventa

“Pedalare in bicicletta accanto a te… pedalare senza fretta la domenica mattina…” 
Così cantava il lillipuziano riccioluto qualche decennio fa, e fino a ieri queste parole assumevano sempre un sapore un poco acerbo per le mie orecchiette da centaura. Poi in un pomeriggio assolato, la svolta!

I profumi, l’aria che ti soffia in faccia che ti rinfresca, perchè diciamolo per tutte le neofite, un km in bicicletta ti sembra una delle storiche imprese alla Fausto Coppi! Neanche mi trovassi sul passo del Cervino. Unico neo, io non avevo il mio amico Gino a passarmi la borraccia, bensì un nugolo di imbecilli in smart a strombazzare per via della gonnellina, forse un pò corta. Per coloro che non avessero dimestichezza con l’universo femminile, ci terrei a fare una precisazione: non è che se indosso la gonna in bicicletta, devi per forza pensare che voglia mettere le mie grazie in bella mostra, anzi dovresti essere così lungimirante da capire che se volessi davvero farlo, le mutande me le dimenticavo proprio!
Screanzato!

Io, in quanto femmina d’altri tempi, non possiedo la grande dote della contrattazione, così ho portato con me Superman, che ovviamente è riuscito nell’impresa. Questa tipica dote maschile io non la possiederò mai, e un pò me ne dispiaccio, ma è anche vero che se una cosa mi interessa, la voglio, per cui sono anche disposta a pagarla. Proprio vero, le persone dovrebbero sempre seguire le proprie inclinazioni, onde evitare di finire a fare qualcosa per cui non sono portate… così nel mio lungimirante vaneggiamento ho dedotto che se nata centaura, centaura sono dentro, ma non potendo fare affidamento su un motore a due tempi, posso pur sempre contare su questi due bei prosciuttini san daniele per darmi la spinta al semaforo!
Non so quanto durerà questa pazzia, sta di fatto che per ora (24 h) regge, pertanto cara la mia Missy (penso che dare un nome ai propri mezzi di locomozione, non sia soltanto una dimostrazione di affetto, bensì anche un modo per farle proprie, incorporarle nel DNA), da oggi a tutti gli effetti nasci come la sorella del Dindi, che merita un pò di riposo dopo 17 anni di gloriosa attività.

Se doveste notare in zona Sempione una fanciulla alquanto sorridente e poco propensa alle adulazioni, sappiate le tre regole basi:
le mutande le porto sempre;
se sbuffo è probabilmente perchè qualcuno mi ha infastidita, e non per lo sforzo sovrumano;
terzo, ma non meno importante, mi sto godendo una sana passeggiata fra me e il mio io a due ruote, quindi proseguite sereni e non preoccupatevi, a me la Maglia Rosa non dona!

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