oli essenziali

I profumi dello zodiaco: Acquario

Una piccola guida per scegliere l’olio essenziale perfetto per il tuo segno zodiacale

Ciao, mi chiamo Sara, sono Vergine ascendente Capricorno ma ho uno stellium in ottava casa che farebbe rabbrividire qualsiasi aspirante streghetta (così almeno dice la Ginny) e infatti sono qui per parlarvi in un certo senso di qualcosa di magico: gli olii essenziali. 

Non sono una naturopata né una farmacista ma un’appassionata di profumi e da qualche tempo anche di olii essenziali, preziosi e potentissimi estratti naturali, ricchi di principi attivi con un potenziale di utilizzo che va al di là della diffusione d’ambiente. 

Possono essere applicati direttamente sulla pelle o sotto la lingua, in prossimità dei nostri centri energetici o chakra per rilassare, aprire, focalizzare le emozioni ma anche lavorare anche sulla fisiologia del corpo, aiutando ad esempio a ridurre la ritenzione idrica, a favorire l’allattamento o alleviare una sciatica. 

[Attenzione: mai improvvisare nel loro utilizzo!! Ricorda che essendo potenti possono anche essere nocivi e tossici: per questo è sempre bene studiare bene come utilizzarli o affidarsi a chi ne sa davvero tanto come la mia guru Danièle Festy autrice de “La mia Bibbia degli olii essenziali” anche lei della Vergine. Quindi occhio! Controllate sempre la fonte delle informazioni soprattutto se le trovate sul web 🙂 ]

L’aromaterapia è una pratica antica perché lavora sull’olfatto il senso più primitivo, porta spalancata sulla nostra memoria, sull’irrazionale, sull’emotività che scioglie le barriere della ragione in un istante, alla sprovvista. 

Coinvolge il corpo olisticamente nei suoi umori, nella sua chimica: il profumo attiva la vita che pulsa in noi primordialmente, attivando ormoni e sinapsi. È un booster di magia.

Ma perchè vi parlo di oli essenziali sul blog della Ginny?  

Perchè sono anche un’appassionata di astrologia e il collegamento tra stelle e olii essenziali è antico: si parla di melothesia o di medicina astrologica dove il collegamento tra gli elementi fuoco, terra, acqua e aria che caratterizzano i nostri umori interni valgano anche per lo zodiaco.

Gli olii essenziali per ogni segno dello Zodiaco

E allora senza la vanità di farmi scienziata voglio provare a fare un gioco con te, a provare a consigliarti degli oli essenziali per ogni segno dello Zodiaco partendo appunto da quelli che gli astrologi segnalano come parti del corpo o debolezze anatomiche specifiche per ogni archetipo, perché ogni segno zodiacale ha una particolare correlazione con una precisa parte del corpo, che ne determina abitudini e tendenze.

Gli olii essenziali dell’Acquario

Siamo da poco entrati nel segno dall’Acquario, e allora partiamo da qui. Segno d’aria, governato da Urano, pianeta unconventional, del taglio netto senza sensi di colpa, oplà si cambia e via, e da Saturno pianeta della regola intransigente e da Nettuno, la metamorfosi continua, fluida, leggera, come i pensieri che prendono il volo seguendo il vento, un po’ come Mary Poppins. 

Se sei acquariano, cioè del segno o dell’ascendente o ha la luna in acquario o che ha tanti aspetti importanti in questo segno o nella sua casa, l’undicesima, la parte del parte del corpo che ti contraddistingue sono le caviglie* e i polpacci, punto debole di chi cerca leggerezza e fa fatica a rimanere radicato a terra con un’inarrestabile voglia di indipendenza, anticonformismo e insofferenza per i legami duraturi, e la circolazione venosa in generale, che ci dice qualcosa del tuo profondo bisogno di rimanere puro e di continuare a stare in movimento.

[*Anche se, Lisa Marpurgo nella sua “Introduzione all’astrologia” esclude le caviglie].

Quindi che olii essenziali di benessere ti consiglio affascinante acquariano? 

Per la cattiva circolazione detta anche “insufficienza venosa”, o per le gambe pesanti meglio non lasciare correre ma aiutarle con un bel massaggio con l’olio essenziale di lentisco – pistacia lentiscus – 2 gocce massaggiando mani e piedi 2 volte al giorno.

Il lentisco è un arbusto contorto, che cresce sui suoli leggeri e sabbiosi vicini alle spiagge del Mediterraneo. È conosciuto anche come l’albero del mastice, resina appiccicosissima. Il suo olio essenziale, dal forte odore balsamico, è un forte decongestionante venoso e favorisce la circolazione di ritorno, dal basso verso l’alto, proprio come i tuoi pensieri governati da Nettuno. Se inalato incoraggia le ambizioni, come ti chiama a programmare Saturno e ad agire Urano. Ti ricorda qualcosa? Io trovo che le similitudini con l’archetipo acquariano siano interessanti. Terreno leggero e sabbioso che produce però una resina che ti potrebbe appiccicare lí per sempre: aiuto, scappa!! 

E invece per evitare o lenire crampi ai polpacci che probabilmente ti impediscono di scappare a gambe levate o di saltare sul primo treno che passa, puoi provare un massaggio con olio di arnica e qualche goccia di wintergreen. 

L’arnica in gel è famosa, la trovi anche al supermercato, ma io ti consiglio l’olio di arnica – arnica montana – potentissimo e profumatissimo, perfetto per un massaggio serale. Un fiore giallo come una margherita, dai petali spettinati, che cresce in montagne europee: contrasta i dolori ai muscoli e ai tendini, è ottima per la circolazione, in caso di gambe pesanti, da usare sulle contusioni ma mai sulla pelle lesa. 

Il wintergreen – gaultheria procumbens – lo conoscevano anche gli indiani d’America e gli Inuit: è un piccolo arbusto dalle bacche rosse che cresce in Canada nei boschi e nelle paludi umide e fredde. È un potentissimo antidolorifico, scalda il muscolo, dilata i vasi sanguigni. Il suo profumo ti ricorderà il balsamo di tigre, anche se le sue proprietà non valgono se insalate. Sempre meglio diluirlo in olio vegetale come appunto quello d’arnica, anche se anche quelli di mandorle o calendula vanno benissimo. 

Ecco fatto caro acquario: non hai più scuse o intoppi alla tua fuga e al tuo benessere. E ricorda di affidarti solo a olii essenziali biologici, senza componenti chimici, come quelli della Pitació, controllando bene il nome latino della pianta in etichetta. Buon relax! 

 

Photo by: Chelsea Shapouri e Vraj Shah on Unsplash

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