19 maggio: Malcolm senza cognome. X.

“I diritti umani sono qualcosa che avete dalla nascita.(…)Da quando alla Mecca ho trovato la verità, ho accolto fra i miei più cari amici uomini di tutti i tipi – cristiani, ebrei, buddhisti, indù, agnostici, e persino atei! Ho amici che si chiamano capitalisti, socialisti, e comunisti! Alcuni sono moderati, conservatori, estremisti – alcuni sono addirittura degli “Zio Tom”! Oggi i miei amici sono neri, marroni, rossi, gialli e bianchi! ” MALCOLM X – discorso indirizzato alla nazione –

Difficile non dire banalità sulle parole di chi, rinunciando al suo cognome per combattere il passato e ricominciare da capo, ha guidato la rabbia di un popolo che rivoleva la sua storia, la sua dignità, che voleva riscattare il proprio orgoglio e distruggere la razza che per moto di arrogante bestialità si era autoproclamata padrona.

Il suo fu un percorso a ritroso tra le più radicate passioni dell’animo: la rabbia, la riscossa, la meditazione, la comprensione. E finì spegnendo l’ira come un sigaro odoroso nella sabbia del perdono e dell’amore per l’umanità.

MALCOLM X NACQUE A OMAHA COL NOME DI MALCOLM LITTLE (dal cognome dei padroni dei suoi antenati) IL 19 MAGGIO 1925 SOTTO IL SEGNO DEL TORO.

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