20 marzo: Tracy da Cleveland

 

Quando la vedi non capisci bene se sia duomo o donna… Ma quando la senti… Ahh si, quando la senti prima che ti venga ogni dubbio sulle tue braccia ci sono già i peli ritti come le punte del porcospino.

Se la ascolti poi su vinile senti perfino il digrignare dei denti, lo schioccare della lingua e il deglutire felpato come se avesse sempre un caldo boia. Forse, mentre canta, limona il microfono.

Tracy Chapman è nata a Cliveland che io conosco solo per il telefilm delle cougar che credono che li gli uomini siano un po meno stronzi che nel resto del mondo. Lei però da Cliveland in Ohio ha alzato la sua voce per i diritti degli afro da vera nuova Bob Marley. Le sue canzoni sussurrate parlano della sua cultura, della forza della sua gente e del diritto all’uguaglianza. Ci incanta.

Tanti anni fa una sera il mio papà è tornato a casa con un suo disco. Lui che raramente si concedeva capricci musicali di lei non aveva voluto fare a meno.

Adesso vi faccio ascoltare la canzone che mi ha fatto ascoltare il mio papà nel lontano 1988.

QUALCUNO DICE CHE TRACY CHAPMAN SIA NATA IL 30 MARZO 1964 ALTRI IL 20… MA SECONDO ME È UNA PESCI E QUINDI LE AUGURO OGGI BUON COMPLEANNO. E POI IL 30 MARZO L’AL MANAKKO NON STA A ME!

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