Scorpione: a maggio un papavero sonnecchia

Il papavero sonnecchia senza rumore

Adagia la testa al collo ed il collo al cuore

Si lascia senza una smorfia muover dal vento

Per correre incontro al sole non è il momento

C’è ancora del gran tormento in tutto il tuo fiore

La rabbia di ogni petalo è nel colore

Ma presto giungerà un velo che tutto copre:

la notte calma il tuo petto e le sue manovre

e al risveglio sarai un leone che dal suo campo

volge lo sguardo altrove senza rimpianto

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