22 settembre: Rosso Ornella

Arrivederci amore ciao…..” bello come refrain non c’è che dire, soprattutto se hai la fortuna di avere un cantautore e grande interprete della canzone italiana come tuo amante, che ti scrive canzoni e parole. Eh si, la nostra cara Ornella non si è fatta decisamente mancare nulla dalla vita.
Brava lei!
Giovanissima si iscrive al Piccolo Teatro di Milano, sentendo che la sua voce e la sua personalità non possono andare sprecate e meritano un palcoscenico. Si innamora dell’allora direttore, un tizio qualunque,  Giorgio Strehler che dice di farla cantare… da lì il passo e breve, certo prima Brecht, e poi man mano sempre autori differenti per approdare al Festival di Due Mondi nel 1959.

Ornella sa il fatto suo, e comincia ad alternare teatro e musica. Passa un anno e incontra  un altro suo grande amore, Gino Paoli. Da questa unione sentimentale nascono alcune delle più belle canzoni della musica italiana, una fra queste “Senza fine”.  Lascia Paoli, incontra Ardenzi, si sposano, fa un figlio, partecipa a varie kermesse teatrali e musicali, non sempre trionfa, ma nel frattempo la sua voce viene osannata come “sensuale come il velluto”.
Sensualità: altra caratteristica dell’amata Ornella, che nel 1978 decide di posare sul numero italiano di Playboy. Scandalosa penserete, e invece no, perchè Ornella non posa per un cachet milionario, bensì per una scultura di un artista che lei ammira molto: Arnaldo Pomodoro… Ovviamente diventeranno amici inseparabili.
Ornella alla fine diventa icona di stile, è infatti il mitico Gianni Versace a vestirla negli anni “milanesi”, rendendola una della signore più sofisticate ed eleganti del panorama musicale italiano e mondiale. Si distingue in tutto e per tutto, dalle scelte artistiche a quelle personali. Oggi alcune di queste restano indelebili nella memoria dei suoi fan, per citarne una solo il duetto di “La Voglia La Pazzia” cantata con Toquinho…

Le si concede anche il lusso di non voler essere per forza simpatica al mondo, anzi, a volte sembra quasi più interessata a crearsi una schiera di detrattori che non altro, ma si sa l’estro e il talento non sempre fanno rima con giovialità. Chi sa di essere grande, spesso vive in funzione della proprio eccellenza.

ORNELLA VANONI, NASCE A MILANO IL 22 SETTEMBRE 1934, SOTTO L’ESTROSO SEGNO DELLA VERGINE

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