24 settembre, lovely day for a Guinness!

Certo, a fare l’imprenditore talvolta si va incontro a periodi di grande lavoro, fatica, difficoltà economiche… ma se sei un imprenditore che di cognome fa Guinness al massimo ci bevi su!

Arthur Guinness, mastro birraio nell’Irlanda del 1700, investì l’eredità di 100 sterline lasciatagli dall’arcivescovo per cui lavorava il padre per affittare un’azienda in disuso (la ancora attiva St. James Gate Brewery) con un contratto che prevedeva 45 sterline l’anno per i successivi 9000 anni. Si, non c’è uno 0 di troppo. Guinness era un uomo previdente.

Così, mentre nascevano i suoi 21 figli (fare il mastro birraio ha anche le sue controindicazioni!), Mr. Guinness mise in piedi il birrificio più famoso del mondo per la produzione di birra “porter” ovvero ottenuta da malto scuro e particolarmente gradita tra i lavoratori portuensi (porter appunto!).

Il sapore è di orzo tostato, la consistenza morbida, il gas poco, la spillatura lenta, la schiuma compatta e amara, la sbronza assicurata! Gli amanti di questa inimitabile birra sono in tutto il mondo e, come i fanatici di Starwars o gli adepti della Nike, hanno nell’armadio merchandising di ogni tipo, tutte le calamite sul frigo, non si perdono un San Patrizio a Dublino e soprattutto si divertono a girare finte pubblicità amatoriali… guardatevele su Youtube, sono geniali!

La vera pubblicità della Guinness invece deve la sua fortuna a John Gilroy tra gli anni ’30 e ’40…le immagini che vi riporto sono state ideate da lui. Una pubblicità occulta arriva invece dal libro dei Guinness dei primati non perchè il primo record fu nel numero di pinte trangugiate ma perchè il suo inventore, Hugh Beaver, era l’a.d. delle Birrerie Guinness… come dire che per fare un record talvolta ci vuole l’audacia di una sbronza!

Alla salute allora, Sir. Arthur!

ARTHUR GUINNESS è NATO A CELBRIDGE IL 24 SETTEMBRE DEL 1725 SOTTO IL DISINIBITO SEGNO DELLA BILANCIA.

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