25 febbraio: Teo detto Peo

Oramai l’avrete capito: a me i comici mi piacciono un casino. E quella cazzata per cui le donne (di solito quelle fiche ma non è il mio caso) dicono che la caratteristica principale del loro uomo ideale sia che debba farle ridere… ecco, per me vale per davvero. Loro poi invece si sposano coi calciatori… ma anche questa è tutta un’altra storia.

Tornando a noi, c’è un altro comico che da sempre mi fa sganasciare (termine non italiano ma altamente figurativo!): Teo Teocoli. Si perchè tra i comici lui è uno di quelli fichi, prestanti, fisicati e io me lo immagino il venerdi sera in balera con la fascia nera in vita sopra la camicia e le scarpette lucide ad improvvisare assoli di tip tap da far cascare la dentiera alle bambolone presenti.

Detto ciò, che è tutta una mia fantasia, passiamo alla realtà: Teo Teocoli, comico e milanista sfegatato, ha fatto nascere alcuni tra i personaggi della risata italiana più famosi. Peo Pericoli con un sopracciglio unico da un orecchio all’altro, Gianduia Vettorello con il caschetto alla Beatles e il naso di 10 cm ma soprattutto il mio preferito: Felice Caccamo, con la video cravatta che trasmette il golf di Napoli.

Insomma, Teo Teocoli o Peo Pericoli che dir si voglia dal Derby degli anni 60 ha attraversato tutta la storia dello spettacolo comico italiano: dal “Drive In” a “Emilio” a “Mai dire gol” fino a “scherzi a parte”… quest’ultimo per la nostra cultura popolare non proprio un’ascesa!

TEO TEOCOLI E’ NATO A TARANTO IL 25 FEBBRAIO 1945 SOTTO IL FANTASIOSO SEGNO DEI PESCI

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