7 dicembre: Mascagni rusticano

Quale storia potrebbe essere più fiabesca di quella di un genio della musica nato a Livorno da un fornaio e da una massaia, unico di 5 fratelli a poter studiare e fiorito nella passione per il canto e davanti allo spartito di un pianoforte?… Immagino Mascagni come un giovane uomo affascinante, appassionato, solare e impulsivo, che a un certo punto riconosciuto per un talento fuori dal normale, spicca il volo e parte.

Parte come fanno gli esseri speciali e come i Sagittario che necessitano di colori e odori sempre nuovi con cui ridipingere il proprio amore per la vita. Lo immagino imprecare in dialetto livornese alla nota stonata di un membro dell’orchestra, e lo immagino subito dopo andare a bere una birra con tutti musicisti la sera prima del concerto.

Fu a un paio d’anni dall’incontro con la donna della sua vita che compose la sua opera più famosa ed ispirata, quella che fa il giro del globo e dei dna di tutti noi, che dal barman al professore universitario si sarebbe in grado di fischettare la mattina sotto la doccia: “La cavalleria rusticana”.

Girò l’Italia e le sue orchestre più importanti, diresse opere e concerti nei teatri più pretigiosi del mondo, e dal mondo mai si separò. Perché fu lui il vero rustico, parte integrante della sua terra e al tempo stesso di tutte.

Scommettiamo che sotto la doccia stamattina la canticchierete anche voi???

 

PIETRO MASCAGNI è NATO A LIVORNO IL 7 DICEMBRE 1863, SOTTO IL SEGNO DEL SAGITTARIO

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