9 ottobre: Strawberry Fields Forever for John

Non è che ci sia molto da dire: John. Lennon. Beatles.

Storia della musica. Stravolgimento delle regole. Nascita del rock. Arte. Pace. Bed In. Yoko Ono.

Tutto in quest’uomo è stato nuovo. Tutto da li in avanti è stato diverso.

Erano gli anni 60, lui cantava di pace, di politica, di diritti e durante i concerti diceva “Adesso ho bisogno del vostro aiuto: le persone sedute nei posti a basso costo possono battere le mani. Le altre possono agitare i gioielli.”.

Il perbenismo borghese era qualcosa di vecchio da cui liberarsi, adesso c’erano i sogni. Le parole erano le armi e la forza era un sit in (anzi, un bed in come i suoi due in Canada e ad Amsterdam in pigiama con Yoko Ono) parlando di perchè fosse stupido continuare ad ammazzarsi.

John Lennon è cresciuto con gli zii perchè la sua famiglia non era il luogo adatto per un bambino e per sempre credette che questa mancanza, questo trauma (condiviso con  Paul McCartney) avessero fatto di lui l’artista che era. Senza la repressione e la mancanza d’amore non sarebbe diventato il leader dei Beatles.

Forse è così ma per me aveva troppe cose da dire per restare zitto.

Difficile scegliere…. questa, forse, la mia preferita!

“strawberry fields, nothis is real…”

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