Perché dovremmo chiamarci tutte Gualtiero!

La dieta non è naturale!
Se vi è mai capitato di affrontare nella vostra vita il dilemma della bilancia, sappiate che questo articolo parlerà di tutt’altro che di consigli su come perdere cm e kiletti in eccesso. Affronterò l’argomento da un punto di vista puramente egoistico,  il mio palato!

A volte immagino la mia bocca dello stomaco incacchiarsi sul serio, che mi urli da dentro che ne ha davvero le scatole piene, di passare da momenti di estasi sensoriale, a penuria proteica. Non vuole sentire ragione: o una o l’altra…. Secondo me l’altalena umorale a cui la sottopongo, prima o poi mi manderà a quel paese e io non potrò far altro che subire inerme i suoi capricci….

Come faccio a dirle di tacere? Come faccio a dirle che è per il suo bene?
Se fosse così, obiettivamente non ci troveremmo nella condizione di stare a dieta, pertanto mi chiedo, quando è stato che ho iniziato il viaggio verso il tracollo? Da qualche parte mi piacerebbe poter scattare un’immagine di quando ho tracciato il mio percorso, impostando la modalità “dieta perenne”….. un po’ come Marty McFly, solo che io non andrei nel tempo a salvare vite, io tornerei indietro a salvare il punto vita!

Il vero problema delle diete, è la non socialità! Avete presente quei 5 minuti di sbattimento che si susseguono non appena qualcuno propone una cenetta ambress ambress (W la cucina partenopea), e voi dovete fare un calcolo delle probabilità che neanche Einstein avrebbe risolto, cercando possibili accostamenti á la carte? Questo è il vero dilemma dell’essere a dieta.

Fare esercizio non è una pena, ossigena i muscoli e produce serotonina.
Rinunciare a 2 fette di tiramisù, evita di avere pelle opaca, e capelli grassi.
Perciò perché la dieta è vista sempre come un castigo?

La libertà di scegliere cosa mangiare, è un diritto costituzionale, la conoscenza di quello che ingeriamo, sapendo che ci fa bene, dovrebbe essere soddisfacente. Diciamoci la verità se non fosse perché proibito, nessuna si sognerebbe 24/24 lasagne fumanti, o cotechini wrestler che fanno la lotta nelle lenticchie.

Il trucco, non è credere che l’alimentazione dietetica sia deliziosa criticando quella che fino a ieri è stato l’ABC della vostra arte culinaria. Il vero trucco per riuscire, è non mortificare l’alimentazione ferrea a cui ci si sottopone. Così almeno funziona per me, conoscendo le tipologie d’alimenti che posso mangiare, mi sono ingegnata a trovare alternative di accostamenti che rispettassero le mie esigenze di salute, ma anche le mie esigenze di palato. Io sono un’amante del cibo, dei sapori, pertanto non è possibile mortificare me stessa, andando a ingurgitare ste fettine tristi e esangui di bistecchine e derivati.

Bisogna sapersi voler bene, e sapersi voler bene significa anche imparare a cucinare qualcosa di assolutamente dietetico, che sia anche bello esteticamente ma soprattutto BUONO. Solitamente chi sta a dieta sosta in zona cucina non più di 15’. Beh provate soltanto a modificare questo tempo, e sono certa che gli aspetti positivi che ne ricaverete saranno immensi. Coccolarsi è la parola d’ordine, per cui se pensate di dover perdere qualche grammo, ben venga, alla fine è lo specchio a fare da giudice; ma non dimenticate di seguire un corso di cucina!  

Meglio ancora se ad insegnarvi fossero quel Pollo alla diavola di chef Ramsey e perché no, quel Gran pezzo di Manzo di chef Cracco! 

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