L’oroscopo di Woodstock ’99 : una lettura astrologica del festival rock più famoso della storia

Disclaimer:  Questo articolo cita testi di canzoni forti e contenenti parole volgari.

Woodstock visto dall’astrologia

 

Era una calma sera di fine estate e, scordandoci la cena a raffreddarsi sul tavolo, io e il mio compagno cercavamo qualcosa da guardare nello sterminato catalogo Netflix. Alla fine, esaltato dalla presenza in schermo di alcune delle sue band preferite, lui spinse per guardare Trainwreck: Woodstock ‘99. Una docuserie che ripercorre  uno dei più grandi eventi di musica alternativa e controcultura giovanile dei nostri tempi e che, come si intuisce dal titolo (“trainwreck” in inglese significa incidente ferroviario), fu un completo disastro.

Invece che un ritrovo pacifico di giovani per un weekend di musica, arte e spensieratezza, a causa di una serie di errori umani e fattori ambientali ne scaturì un crescendo di disagio, rabbia e violenza messo in scena dalla più disillusa delle generazioni che si approcciava a entrare nel nuovo millennio. Oltre ad essere una consigliatissima docuserie che racconta un’assurda catena di eventi, questo documentario stimola anche alcuni ragionamenti astrologici. 

22 Luglio (pre festival)

A quarant’anni di distanza dalla Fiera della Musica e delle Arti di Woodstock del 1969, uno degli organizzatori, Michael Lang, decide di dare vita a un nuovo festival ad esso ispirato. Ottenuto l’appoggio di impresari più interessati al ritorno economico che alle controculture giovanili, Lang si lancia in quella che fin dai suoi primi passi sembra un’impresa donchisciottesca.

Non stupisce che Lang, gemelli ascendente saggitario, con un Marte in acquario sestile a Giove, si sia fatto portatore di una missione così ambiziosa e creativa. Fin dalla scelta delle date, però, le cose iniziarono a prendere una brutta piega.

Guardando il tema natale del giorno del pre-festival la prima cosa che si nota è Giove opposto a Marte e in quadratura a Mercurio e Nettuno. Non si tratta di un aspetto ideale per l’inaugurazione di un evento, visto che Giove è il pianeta della fortuna, dell’espansione e del buon auspicio. La Luna inoltre si trova in caduta nel segno dello scoprione Scorpione e la Luna, corpo celeste centrale per l’astrologia elettiva, sarebbe meglio si trovasse sempre in un segno a lei affine.

Questa giornata del festival però, con il Sole all’ultimo grado del Cancro, non lascia ancora trasparire le difficoltà che si materializzeranno nelle giornate successive. Lo staff dell’evento, malpagato e con una maglietta giallo canarino recante la scritta “Peace Patrol”, inizia ad accogliere le migliaia di giovani che vanno affollando l’ex base aeronautica Griffiss, sede del festival.

23 Luglio

Woodstock ’99 ha inizio ufficialmente con l’entrata del sole nel segno del Leone. Più di duecentomila persone da tutti gli Stati Uniti sono accorse in questa località rustica a due passi dal lago Ontario per godersi un weekend di musica. L’orario di inizio concerti è fissato per mezzogiorno e l’ascendente del tema natale in quel momento è Bilancia con Marte in prima casa esaltato nel segno scorpione.

È una torrida giornata di fine luglio e il calore del Sole in quadratura larga a Marte si fa subito sentire. Il luogo scelto per il concerto è una spianata d’asfalto che non offre zone d’ombra e l’acqua, proibita all’entrata del festival, viene venduta dagli esercenti a prezzi esorbitanti. Saturno in quadratura ai Nodi lunari e Giove in quadratura a Nettuno mostrano come il tema della siccità sarà centrale durante l’arco del weekend.

L’atmosfera che si respira a Woodstock ’99 è però distante da quella di quarant’anni prima. Anche perché (forse Michael Lang non lo sapeva) ad essere diversi sono i giovani e la musica che ascoltano.

Con Marte e Mercurio in quadratura la lingua si fa tagliente e il linguaggio diretto e disturbante. Marte esaltato in scorpione è dotato di potenza ed energia creatrice mentre Mercurio in Leone vuole far sentire la sua voce. Una voce che non chiede più pace e amore universale, ma che vuole far sapere a tutti lo stato di irrequietezza dell’animo interiore.

Incitato dalle note distorte dei Korn il pubblico si carica di energie primordiali e represse. Traspare la rabbia e la forza distruttrice di una generazione priva di direzione.

 

“In the sea of life, you’re just a minnow

Live your life insecure

I feel the pain of your needles

As they shit into my mind

You stole my life

Without a sign

You sucked me dry

Won’t you get the fuck out of my face now?

Won’t you get the fuck out of my face now?

Won’t you get the fuck out of my face now?

Won’t you get the fuck out of my face now?”

(Korn, Good God)

24 Luglio

Per capire quali fossero le energie in atto durante Woodstock ’99 c’è un altro aspetto che dobbiamo considerare. Saturno (pianeta legato al tempo, al passato e allo status quo) e Urano (pianeta dei cambiamenti, della ribellione e del futuro) sono in quadratura perfetta, cosa che indica epoca di scontri generazionali e di ideali.

(Quadratura che, fra l’altro, è in atto anche in questo momento. Leggi l’articolo di Ginny a riguardo)

 

Energie opposte convivono alle porte del nuovo millennio ed evidenziano le fratture nella società e il desiderio di cambiamento, specialmente nei giovani. Sono infatti gli anni del Movimento No Global e della guerra al terrorismo, ma anche gli anni della rivoluzione informatica che ha portato internet nelle case di tutti. La società occidentale viene da decenni di crescita economica quasi ininterrotta, ma qualcosa si è rotto.

“Give me something to breakJust give me something to breakHow bout yer fucking faceI hope you know, I pack a chainsaw”

(Limp Biskit, Break Stuff)

La Luna, ormai passata in Saggitario, stuzzica un Mercurio già sollecitato dalla quadratura con marte. La folla incitata dai Limp Bizkit si lascia ad andare in un momento di catartico di rilascio di energia. L’ascendente passa al segno dell’Acquario e, con Urano in posizione privilegiata in prima casa, il concerto viene interrotto a metà perché alcune persone tra il pubblico hanno divelto le barriere che proteggono la torre dei fonici, per poi darsi a una scalata quasi piratesca per conquistarla.

Gli organizzatori del concerto appartengono quasi tutti a una generazione molto diversa da quella del pubblico pagante, ed erano forse ignari della forza che stavano andando a canalizzare presentando una delle line-up più estreme che si siano viste in quegli anni. L’incomprensione generazionale è una delle caratteristiche principali del dialogo tra Saturno e Urano. Fra l’altro, ben esemplificato dalla band prossima a salire sul palco, i Rage Against the Machine.

 “Fuck you, I won’t do what you tell me” (“Vaffanculo, non farò quello che mi dite di fare”) è una sorta di mantra della ribellione, ripetuto in maniera ossessiva e con crescente veemenza.

25 Luglio

Terzo e ultimo giorno di festival. C’è immondizia ovunque. Molti, tra il pubblico, lamentano malesseri strani. L’acqua dei bagni è contaminata e chi non ha potuto permettersi le costose bottigliette delle bancarelle ora ha infezioni alla bocca e rash cutanei. Molti decidono di andarsene. Nettuno, pianeta legato all’acqua, è quadrato a Giove e a Marte e opposto a Mercurio e Sole. Venere in Vergine, legata al benessere e alla pulizia, è quadrata a Plutone e a Lilith. Tutti aspetti che indicano disagio e difficoltà a livello di salute.

 

Ma questo aspetto di Venere in quadratura a Plutone e Lilith, unito al sestile a Marte in scorpione, rivela anche avvenimenti più drammatici.

Numerose ragazze durante il festival subiscono violenze fisiche e verbali di vario tipo. Laddove nel 1969 c’era rottura coi taboo e libertà sessuale, nel 1999 ci sono palpeggiamenti non consenzienti, oscenità e perfino stupri. Patriarcato e maschilismo si manifestano in modo bestiale.

Suck my kiss

Kiss me, please pervert me

Stick with this

Is she talking dirty?”

(Suck my Kiss, Red Hot Chili Peppers)

La band di chiusura dell’ultima serata sono i Red Hot Chili Peppers, sincronicamente allineati con gli archetipi di Venere e Plutone in quadratura a Marte in Scorpione. Numerosi loro testi sono ricchi di riferimenti all’istintività sessuale.

“But we let him go

Deep inside the garden of Eden

Standing there with my hard on bleedin’

There’s a devil in my dick and some demons in my semen

Good God no that would be treason

Believe me Eve she gave good reason”

(Sir Psycho Sexy, Red Hot Chili Peppers)

Con questi presupposti planetari, non si capisce cos’avesse in testa Michael Lang quando in un impulso tanto nostalgico quanto incosciente ha l’idea di distribuire tra il pubblico migliaia di candele per inscenare una fiaccolata contro la violenza da arma da fuoco. (Tre mesi prima a Columbine, in Colorado, si era consumata la prima di una lunga serie di stragi all’interno di scuole statunitensi).

Marte e Mercurio sono in quadratura, così come Urano e Saturno. La Luna passata in Capricorno esalta ancor di più un Marte in scorpione eccitatissimo. La folla, provata da tre giorni di caldo, siccità e sporcizia, utilizza le candele per appiccare dei fuochi. Nel frattempo, i Red Hot Chili Peppers hanno iniziato a suonare un tributo a Jimi Hendrix. Fire.

A concerto ormai concluso, e mentre sul maxischermo viene proiettato un video di Hendrix durante il festival del 1969, tra il pubblico si consuma un rituale selvaggio e distruttivo. Un funerale agli ideali di pace e fratellanza. La generazione dei valori acquariani ha fallito e oggi i giovani si sentono fregati da un futuro che promette soltanto sacrifici e privazioni.

Il festival si conclude nella distruzione. Le bancarelle vengono prese d’assalto. Le infrastrutture fatte a pezzi. I veicoli vengono dati alle fiamme.

“Fuck you, I won’t do what you tell me.”

Il Woodstock del 1999 è la perfetta manifestazione della quadratura tra Saturno e Urano insieme a una moltitudine di aspetti difficili tra pianeti veloci e semi-lenti. Allo stesso tempo però, questo evento è la perfetta rappresentazione delle forze archetipiche in gioco e, forse, è manifestazione di una rottura profonda che è necessaria per muovere le masse verso il cambiamento. A emergere dalle ceneri di Woodstock è una generazione di giovani delusi e arrabbiati, pronta ad affrontare il nuovo millennio attraverso un rituale di passaggio quasi demoniaco.

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