Se Non Ora Quando

Ora, immagino che in un blog tutto rosa e con gli oroscopi in rima non vi aspettiate di sentir parlare di filosofia ne di politica.

In più avevo dichiarato ufficialmente che nelle pagine DIARY avrei scritto di quelle piccole parti di quotidiano che di norma fuggono via strappandoci poco piu che un pensiero, di sfoghi che come l’acne ti invadono la faccia in una notte come gli alieni e poi però ad un certo punto levano le tende senza nemmeno un  biglietto di addio…

Invece eccomi solo al secondo articolo ad alzarmi in piedi sulla sedia per dire la mia in quanto, come neo blogger con un minuscolo ma accanito seguito di lettori (???!!!), qui c’è davvero bisogno che tutti si dica qualcosa con i mezzi che si ha.

Domenica 13 febbraio dobbiamo andare a farci sentire in piazza. Almeno, io ci vado.

Non mi sono mai riconosciuta in teorie femministe o simili. Io sono femmina fiera di esserlo: non so parcheggiare e me ne vanto, piango anche quando guardo Animal House, pianto su putiferi e poi mi dimentico perché mi ero arrabbiata e allora decido che sono in pre ciclo e tutto mi è concesso. Ma sono una femmina felice che ci siano i maschi. Non tutti ovviamente. Ma molti. E mi impegno a cercare il modo di conviverci al meglio.

Sta di fatto che sono secoli che noi donne lavoriamo sodo per farci dare la possibilità di dimostrare che siamo in grado.

Nonostante i libri scritti da illustri neuropsichiatri (uomini) che affermano scientificamente che il cervello femminile sia in grado di fare piu cose contemporaneamente, tutte bene e con soluzioni creative piu immediate, ancora (uomini e donne) spalancano gli occhi e gonfiano le guance in sonoro stupore quando vengono a sapere che c’è una donna a ricoprire una posizione lavorativa di potere e responsabilità.

Nella storia la percentuale di donne al potere è minima… eppure di cazzate ne sono state fate tante!

Comunque sia, in questa società che si dichiara illuminata e democratica (abbiamo anche un ministro del welfare e uno per le pari opportunità. Lasciate stare che siano Sacconi e la Gelmini i ministri!) la posizione delle donne è scivolata a valanga indietro nei secoli.

Siamo compagne di Aung San Suu Kyi, di Margherita Hack, di Madre Teresa di Calcutta, di Ipazia, di Margaret Thatcher, di Elisabetta I, di Luciana Littizzetto, di Susanna Camusso e di tutte quelle che, passate alla storia o no, non hanno permesso a nessuno di offendere il loro orgoglio di donne e a nessuno di pensare o parlare al loro posto.

Da queste donne voglio farmi rappresentare e non da quelle che ora sono l’immagine della nostra società.

Voglio parlare pro e non contro, quindi il mio articolo si ferma qui.

SE NON ORA QUANDO vogliamo farci sentire??? http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

Ci vediamo domenica 13 febbraio ore 14.30 in piazza castello davanti alla fontana. Sarò quella con la tuba rossa… perché il casco anti sommossa non mi dona ;o)

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